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Cosa vedere a Venaria e dintorni

La Reggia di Venaria

Intorno alla metà del Seicento il duca di Savoia Carlo Emanuele II commissionò al primo architetto di corte Amedeo di Castellamonte i progetti per la realizzazione della Venaria Reale: plasmò il Borgo, la Reggia e i Giardini.

I lavori di ampliamento furono ripresi nel 1716 da Filippo Juvarra in occasione della trasformazione del ducato in regno.

La Reggia di Venaria con i suoi splendidi giardini è tra i siti dichiarati dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità».

Mostre, eventi, visite guidate sono organizzate tutto l’anno in questo splendido luogo.

"La Via Maestra": Via Andrea Mensa

La Via Maestra (in origine Contrada Granda, oggi via Andrea Mensa) fu l’elemento urbanistico attorno al quale si basò la costruzione del borgo di Venaria, città scelta dal Duca di Savoia Carlo Emanuele II come residenza dinastica “di piacere e di caccia”.

Amedeo di Castellamonte concepì la Contrada Grande come asse stradale della città incentrato sulla prospettiva della Reggia di Diana.

Gli edifici che vi si affacciano erano caratterizzati da un’uniformità estetica sobria e severa, con altezza e linee architettoniche costanti.

Dal Seicento all’Ottocento le abitazioni ospitarono i dignitari di corte, le guardie del corpo di Sua Maestà e gli ufficiali dei reggimenti, protagonisti delle guerre di indipendenza italiane.

Il Parco Naturale La Mandria

Il Parco propone due ideali itinerari sia che si scelga di trascorrere una giornata intera immersi nel relax di una vivace e ricca cornice naturale, sia che ci si voglia dedicare solo poche ore: una visita ricca e interessante, che passa dalla contemplazione degli scorci naturali a quella delle bellezze architettoniche.

A seconda delle proprie esigenze si può affrontare questa visita a piedi oppure in bicicletta, noleggiabile all’interno del Parco anche per i bambini.

Il Parco è un luogo unico, dove è possibile assaporare situazioni e sperimentare esperienze ormai rare o del tutto inedite.

Dalle sensazioni trasmesse dai suoi luoghi di “silenzio”, di “odori naturali” e “buio”, alle attività di passeggiate/trekking nei boschi o in bicicletta, dalla scoperta della flora e fauna selvatica, alle escursioni guidate per le brughiere, nell’intrico della vegetazione del sottobosco o sui resti fossili di foreste plioceniche, all’opportunità stessa, più in generale, di cogliere e immergersi nel ritmo lento del divenire naturale.

La magica Torino

Torino, situata a pochissimi km da Venaria, è il capoluogo del Piemonte ed è nota per la raffinatezza della sua architettura e della sua cucina.

A nord-ovest della città svettano le Alpi.

Sontuosi edifici barocchi e antiche caffetterie fiancheggiano i viali e le grandiose piazze torinesi, come piazza Castello e piazza San Carlo.

Nelle vicinanze si erge l’alta guglia della Mole Antonelliana, del XIX secolo, che ospita le esposizioni interattive del Museo Nazionale del Cinema.

A Torino non riuscirai ad annoiarti, neanche volendo.

La Palazzina di caccia di Stupinigi

Residenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice.

Costruita sui terreni della prima donazione di Emanuele Filiberto all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1573), è oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, un ente governativo dedicato alla sua conservazione e valorizzazione.

Riaperta al pubblico dopo importanti lavori di restauro, la Palazzina di Caccia -fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa- ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti, i capolavori di ebanisteria e il disegno del territorio.